All posts by admin

PELLEGRINI: “SIAMO UN GRANDE GRUPPO”

Posted: Wed, 05 Aug 2020 10:59:56 +0200

A pochi giorni dalla conclusione del Campionato, Lorenzo Pellegrini ha tracciato un bilancio del cammino della Roma in Serie A TIM, con un occhio agli ottavi di Europa League in programma giovedì contro il Siviglia. Ecco le parole rilasciate dal centrocampista giallorosso ad asroma.com.

Contro la Juventus si è concluso il campionato della Roma: che giudizio ti senti di dare al vostro torneo?
“In generale la prima parola che mi viene in mente è ripartenza. Quest’anno ho visto qualcosa di diverso in tutto l’ambiente. Abbiamo cambiato un allenatore, ci siamo conosciuti con i nuovi arrivati e il campionato che ne è venuto fuori non è stato né ottimo, né pessimo. Se pensiamo a quello che avevamo fatto vedere nella prima parte della stagione forse avremmo potuto piazzarci qualche posizione più in alto, ma secondo me abbiamo dimostrato delle buone cose”.

Cosa ha portato al gruppo l’arrivo di un allenatore come Fonseca?
“Personalmente quello che apprezzo di più del mister è che è un allenatore ambizioso, con tanta voglia di vincere e di crescere, ma riesce ad affrontare tutte queste cose con la massima serenità. Non è scontata questa cosa, a volte in quel ruolo si rischia di vivere certe situazioni con ansia e tensione, ma lui riesce a trasmettere davvero tanta serenità e lo stimo molto per questo. Tecnicamente, poi, secondo me ha già dimostrato di essere un grande allenatore”.

C’è un match che secondo te ha fatto davvero vedere cosa è in grado di fare questa Roma?
“Secondo me ce ne sono stati diversi. Contro l’Inter all’Olimpico abbiamo giocato una partita incredibile, tatticamente e dal punto di vista fisico. Poi l’abbiamo pareggiata per un episodio sfortunato, ma è stata una sfida giocata molto bene contro un’avversaria forte. Un’altra che tutti ricordano è quella di Firenze, l’ultima del 2019: è stato un match perfetto secondo me, nel quale siamo stati cattivi, ma abbiamo giocato per tutta la partita con serenità. Sono questi i dettagli che ti fanno capire come questa sia una grande squadra, che può migliorare con il tempo”.

C’è una partita che invece vorresti rigiocare?
“Juventus-Roma di Coppa Italia, potevamo ambire a qualcosa di più in quel torneo, ma abbiamo incontrato subito loro dopo il Parma: quella partita la vorrei rigiocare, perché è arrivata nel momento più difficile della stagione. Nello stesso momento arrivò il Derby, che fu negativo per il risultato finale, ma anche in quel caso giocammo molto bene, le occasioni furono davvero tante e fu scandaloso pareggiare quella partita”.

Hai fatto nove assist decisivi ai tuoi compagni in questo campionato, cosa ti ha permesso di fare così bene da questo punto di vista?
“Tante cose. A livello personale sono cresciuto, grazie alle diverse partite giocate e agli errori commessi in passato: solo in questo modo si impara. Anche il mister è stato molto importante, ha capito che spostandomi un po’ più avanti avrei reso al cento per cento, per sfruttare al massimo le mie qualità. Poi c’è l’intesa con i compagni: molti mi conoscono, sanno come mi muovo, come penso, che li guardo sempre. Non a caso a Edin ho fatto più assist di tutti e lui mi conosce da diversi anni”.

Hai giocato principalmente in due ruoli in questa stagione: davanti alla difesa e dietro la punta, come cambia il tuo stile di gioco in base alle due diverse posizioni? Ce n’è una che preferisci?
“Preferisco giocare un po’ più davanti, mentre da mediano devo migliorare in fase di non possesso, nel fare schermo ai compagni dietro. Con il nuovo sistema di gioco, però, giocare nei due davanti alla difesa sarebbe diverso, perché i due mediani si schierano un po’ di più in verticale e io potrei ricoprire il ruolo di quello che si schiera più avanti: mi permetterebbe di toccare tanti palloni, la cosa che mi dà più fiducia durante le partite e che mi fa crescere minuto dopo minuto”.

Come stai fisicamente? Il mister ci ha raccontato recentemente che questa non è stata una stagione molto felice per te da questo punto di vista.
“È stata una stagione un po’ travagliata. Sto lavorando molto per lavorare fisicamente e per evitare problemi muscolari. Però devo dire che sono stato sfortunato, perché mi sono rotto il piede a Lecce e quello stop non mi ha permesso di trovare la continuità atletica: con un fisico come il mio fermarsi in quel modo è stato un limite, perché uno come me per arrivare al cento per cento ha bisogno di giocare tanto. Ora fisicamente sto molto bene, il mister mi ha dato la possibilità di scendere in campo per un mese e mezzo con continuità”.

Come stai dopo l’intervento al naso? È difficile scendere in campo con la mascherina?
“Sto bene, mi sto riprendendo. Saranno importantissimi questi due giorni che precedono la partita per migliorare la respirazione, questa è la cosa che mi preme di più. La mascherina si può portare tranquillamente, non posso lamentarmi, la indosso senza problemi per giocare un ottavo finale di Europa League: voglio mettermi a disposizione dei miei compagni”.

Come sta la squadra mentalmente? Gli otto risultati utili consecutivi sembrano aver consolidato ancora di più il gruppo: è così?
“Stiamo bene. Anche nei momenti difficili, quando abbiamo perso tre partite di seguito, qui a Trigoria c’era la sensazione che le cose sarebbero andate sicuramente meglio. Per carità, quelle tre sconfitte alla fine non ci hanno permesso di poter dare fastidio a chi si è classificato prima di noi, ma in generale siamo riusciti a dimostrare di essere un grande gruppo, non ci sono mai stati problemi qui dentro. Qualche episodio di cui si è parlato è stato molto ingigantito all’esterno”.

Pesa davvero di più la maglia della Roma se sei un tifoso nato e cresciuto in questa città?
“Per me essere qui e indossare questa maglia non è un peso, è un onore. Io sono cresciuto qua dentro e devo tanto alla Roma. È davvero un orgoglio, per me e la mia famiglia. Non devo mai guardare indietro, devo solo concentrarmi per migliorarmi e per poter portare alla Roma il miglior Lorenzo possibile. Non voglio essere paragonato a nessuno, ma non voglio nemmeno evitare le critiche: ci stanno, è il nostro lavoro, so che ci si aspetta tanto da me, giustamente. Io cerco sempre di prendere il lato positivo delle cose, per provare a migliorare e per diventare più forte”.

A marzo siete passati da una probabile trasferta a Siviglia al lockdown, tutto in pochi giorni: che periodo è stato quello vissuto lontano dal campo da gioco?
“Umanamente non è stato semplice, è stato un periodo assurdo, non è facile reagire a qualcosa di unico, di inaspettato, un nemico sconosciuto che ci veniva raccontato solo sui giornali. Chi ha sofferto davvero, però, è chi ha perso un familiare, un amico, un affetto, chi ha lavorato in prima linea. Non dobbiamo dimenticarci quello che abbiamo vissuto e delle persone che non ci sono più. È giusto riprendere la vita, ma lo sguardo deve sempre andare al passato, per evitare di fare stupidaggini e per non abbassare la guardia. Bisogna pensare a chi ha perso la vita per questa cosa”.

Fra due giorni si affronta il Siviglia, che Roma vedremo?
“Secondo me vedremo una grande Roma, abbiamo preso una delle due squadre più forti della competizione, è vero, ma sono certo che faremo una grande partita, per l’atteggiamento e la voglia di vincere: ci teniamo tanto e dovremo dimostrarlo sul campo”.

Che margini di crescita vedi in questa squadra, anche in vista della prossima stagione?
“I margini di miglioramento sono importantissimi, abbiamo fatto vedere delle belle cose, a volte non ci siamo riusciti e questa è stata una nostra pecca, ma la continuità la possiamo trovare soprattutto nella mentalità e nel modo di lavorare ogni giorno. Speriamo di riuscire a crescere tutti insieme e di poterci togliere qualche soddisfazione”.

(Foto Getty Images)

www.asroma.com

Giulini: “Avanti con ottimismo”

Posted: Wed, 05 Aug 2020 10:41:34 +0200

Il presidente rossoblù Tommaso Giulini ha fatto gli onori di casa affiancando Pierluigi Carta ed Eusebio Di Francesco, rispettivamente nuovo Direttore sportivo e allenatore, nella conferenza stampa di presentazione delle novità riguardanti l'Area sportiva del Club: “C'è stato subito feeling con Di Francesco, credo sia l'allenatore adatto per cercare di costruire qualcosa di importante. L'ambizione è quella di ricominciare a giocare a calcio, mi è piaciuta subito la grande integrità morale del mister, gli chiedo di migliorare la posizione in campionato ma attraverso un'identità di gioco chiara. Voglio anche approfittare per ringraziare di cuore Marcello Carli per i suoi anni trascorsi qui, persona dai grandi meriti e valori umani. Abbiamo scelto ora di puntare su Carta, che secondo me ha tutte le qualità che fanno al caso nostro”.

L'ORGANIZZAZIONE SOCIETARIA BASE DI TUTTO
“Tutti conoscono il grande percorso professionale di Di Francesco, è scontato dire che si riparte da lui. Pochissimi hanno il suo trascorso in Serie A e in Champions League. Ma soprattutto ripartiamo dagli uomini che ho al mio fianco, dalla nostra organizzazione che ci ha permesso di portare e mantenere il Cagliari ai massimi livelli del calcio italiano. Dobbiamo ragionare e lavorare come una società senza compartimenti stagni, dove non ci sono separazioni tra un'area e l'altra, e in tale direzione va la scelta di Carta che da anni svolge dentro la società un ruolo decisivo in diversi settori strategici”.

LE SCELTE DI MERCATO
“La nostra rosa ha valori importanti, comprendendo anche coloro che torneranno dai prestiti. L'anno scorso è stata fatta una campagna acquisti di alto livello, sul campo non è arrivata la risposta adeguata. Possiamo costruire su una buona base, spetterà alla società cercare di assecondare le richieste che arriveranno dall'allenatore, anche se dobbiamo ricordare che il momento generale non è dei migliori, per tutti”.

VOLTARE PAGINA
“Voglio che il Cagliari di Di Francesco faccia divertire i tifosi. La prima parte del 2020 è stata terribile per tantissimi motivi: lo sappiamo tutti, vogliamo tornare a giocare a calcio negli stadi animati dalla passione della gente”.

LA SCELTA DI CARTA
“È volta anche a compattare l'attaccamento ai valori che sono incarnati dal Cagliari e da questi colori. Io nelle mie aziende ho sempre delegato, chi ha le deleghe deve portare i risultati, purtroppo nelle ultime due stagioni questi non sono stati all'altezza e abbiamo deciso di cambiare strada”.

AVANTI CON OTTIMISMO
“Da quando sono in Sardegna, avevo 25 anni, sono abituato a guardare avanti e a rilanciare, senza pensare a quel che è stato. Sono sicuro che ci divertiremo, voglio approcciarmi al futuro con ottimismo come ho sempre fatto anche nei momenti più complicati”.

STADI DA RIAPRIRE
“Dalla Sardegna il problema sanitario si può giudicare in un certo modo perché fortunatamente la situazione non è grave, per questo non voglio banalizzare nulla visto che in altre zone d'Italia e del mondo i dati dicono altro. Credo, però, che il calcio debba ripartire come stanno facendo altre attività dell'entertainment. Competiamo con tante società che sono ambiziose e investono come e quanto noi, per questo prima di tutto bisogna puntare a mantenere il Cagliari e Cagliari nella massima serie”.

(Foto Getty Images)

www.cagliaricalcio.com

Pierluigi Carta nuovo Direttore sportivo del Cagliari

Posted: Tue, 04 Aug 2020 12:03:07 +0200

Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare di aver affidato l’incarico di Direttore sportivo a Pierluigi Carta.

Nato a Cagliari, il 13 aprile 1978, Carta ha mosso i suoi primi passi da dirigente sportivo proprio nella squadra della sua città natale: ad appena 28 anni ha iniziato a collaborare con il Club all’interno della direzione sportiva, distinguendosi per abnegazione, serietà e competenza.

Con l’acquisizione della società da parte del Presidente Giulini, ha continuato il suo percorso di crescita professionale a supporto sia della prima squadra che del Settore giovanile. A inizio 2016 il trasferimento all’Olbia, con cui conquista subito la promozione tra i professionisti. In Gallura, Carta si propone come un Direttore sportivo moderno, in grado di applicare le sue capacità organizzative e gestionali all’intera società, fondamentale figura di raccordo tra campo e uffici. Durante la sua gestione, il Club centra sempre l’obiettivo della permanenza in Lega Pro e soprattutto favorisce l’inserimento di tanti giovani promettenti, molti dei quali arrivati dal vivaio rossoblù. A seguito di questo proficuo lavoro, il Cagliari gli offre la possibilità di tornare a casa per occuparsi del Settore giovanile in qualità di Responsabile, incarico che ricoprirà a partire da luglio 2019.

Raccolta l’eredità dei suoi predecessori, con lui il Settore continua a crescere e migliorarsi. La Primavera occupa stabilmente le prime posizioni di classifica: una stagione da incorniciare quella appena terminata, conclusa al secondo posto dopo il blocco imposto dall'emergenza Covid, ma comunque impreziosita dall’esordio in prima squadra di ben quattro giovani. Anche le squadre nazionali U17, U16, U15 sono artefici – sino alla sospensione di marzo – di un buon campionato, che le porta a posizionarsi in zona play-off. I risultati ottenuti vanno però oltre l’ambito sportivo: grazie al suo approccio manageriale, infatti, Carta lavora a 360 gradi su tutta la struttura, migliorando gli aspetti organizzativi e dando impulso costante alle strategie di sviluppo del vivaio.

Per Carta arriva così ora un’altra promozione, il coronamento di un percorso professionale iniziato tanti anni fa in rossoblù. Da Direttore sportivo sarà chiamato a guidare un nuovo progetto tecnico, occupandosi sia della prima squadra che del Settore giovanile. Un lavoro di team: in questo sarà coadiuvato infatti da Andrea Cossu, primo collaboratore del Direttore sportivo, che avrà una supervisione su tutte le acquisizioni effettuate dal Club; e da Roberto Colombo, che gestirà il monitoraggio di tutti i rossoblù in prestito e si occuperà della gestione delle relazioni internazionali.

Il neo Direttore sportivo metterà a disposizione del Cagliari le sue idee, la sua esperienza e le capacità sin qui brillantemente dimostrate.

(Foto Cagliari Calcio)

www.cagliaricalcio.com

LA LISTA DELL’INTER PER LA FASE FINALE DELL’EUROPA LEAGUE

Posted: Tue, 04 Aug 2020 11:25:42 +0200

Come da regolamento, FC Internazionale Milano ha trasmesso alla UEFA la lista dei calciatori iscritti alla fase finale della Europa League 2019-2020:

Lista A

1 Samir Handanovic
2 Diego Godin
5 Roberto Gagliardini
6 Stefan de Vrij 
7 Alexis Sanchez
9 Romelu Lukaku
10 Lautaro Martinez
11 Victor Moses
12 Stefano Sensi
13 Andrea Ranocchia
15 Ashley Young
20 Borja Valero
23 Nicolò Barella​​​​​​ 
24 Christian Eriksen
27 Daniele Padelli
32 Lucien Agoumé
33 Danilo D'Ambrosio
34 Cristiano Biraghi
37 Milan Skriniar
77 Marcelo Brozovic
87 Antonio Candreva
95 Alessandro Bastoni 

Lista B

30 Sebastiano Esposito
31 Lorenzo Pirola
35 Filip Stankovic
36 Thomas Schirò
38 Giacomo Pozzer
41 Jacopo Gianelli

(Foto Getty Images)

www.inter.it

ATALANTA: OGGI LA RIPRESA VERSO LA CHAMPIONS

Posted: Tue, 04 Aug 2020 16:18:31 +0200

Concluso il campionato, i nerazzurri torneranno al lavoro oggi dopo i due giorni di riposo concessi da mister Gasperini.

In programma una seduta d’allenamento al Centro Bortolotti di Zingonia per cominciare a preparare la sfida dei quarti di finale di UEFA Champions League 2019-2020 contro il Paris Saint-Germain, in programma il 12 agosto a Lisbona.

(Foto Getty Images)

www.atalanta.it