Mandorlini: “Contro la Juve chiudiamo bene”

Verona – Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, intervenuto alla trasmissione televisiva “La Domenica Sportiva” su Rai2 condotta dalla giornalista Sabrina Gandolfi.

 

COL PARMA TONI CI HA RIMESSI IN PIEDI

“Il pareggio col Parma? Ci sta, assolutamente. Il Verona gioca per Luca Toni capocannoniere? Il primo tempo non abbiamo aiutato nessuno, nè noi nè lui, ma Luca ci ha rimesso in piedi. Come ho detto nel post partita, è stato un bruttissimo primo tempo, forse il più brutto di questi 5 anni a Verona, ma lui ha riacceso la fiamma della speranza. Poi le partite si rimettono in piedi, alla fine avremmo meritato di vincerla”.

 

TONI E SAVIOLA

“Come si allena un campione? Ho avuto fortuna di giocare con grandi calciatori e quindi sono stato facilitato con Luca, ho messo in atto quello che ho imparato. Toni è un grande campione, la città e la squadra gli vogliono bene. Il Verona gioca per lui e Toni ripaga i compagni come sa fare. Come gestisco Toni in campo? Chiedergli percentuali di lavoro nelle due fasi è dura, anche da giovane non l’avrebbe fatto. Noi siamo una squadra che gioca per il suo attaccante centrale, noi gli chiediamo di fare questo. A volte mi arrabbio perché è troppo generoso, ma meno va in giro per il campo più è essenziale per noi. Saviola? Avrebbe meritato di giocare di più, è un grande calciatore, ma noi giochiamo in maniera diversa. Avere due calciatori così in campo (Toni e Saviola, ndr) sarebbe molto difficile, quando abbiamo cambiato modulo giocando con il 3-5-2 senza gli esterni ha dato il suo contributo. Javier è un campione, si è messo a disposizione della squadra”. 

 

JUVE, SCENDERANNO IN CAMPO CON I TITOLARI

“La Juve? Probabilmente giocheremo nell’anticipo del sabato, credo che le indicazioni siano quelle, però non c’è ancora la comunicazione ufficiale. Se contro di loro giocheremo come il Barcellona? Magari (ride, ndr). Cosa mi aspetto dai bianconeri? Noi veniamo da una settimana un po’ strana, abbiamo festeggiato anche il trentennale dello scudetto e c’è stato un po’ di calo nella concentrazione, saremo davanti a una squadra che si prepara all’evento, per loro sarà l’ultima prova. Mi aspetto la squadra più forte, poi magari Allegri mi smentisce e cambia 10 undicesimi, ma anche lo loro seconde linee sono valide. Tevez? Se vuole giocare la finale, meglio che vada in finale (ride, ndr)”.

 

IL VERONA TRA PASSATO E FUTURO

“Il mio Verona? In due sessioni di mercato abbiamo cambiato 18 giocatori, vorremmo arrivare a 100 punti in due anni ma il più grande obiettivo è far vincere la classifica marcatori a Toni. Fermare Tevez non sarà facile e poi c’è anche Icardi. Come sono arrivato a Verona? Venivo da un’esperienza all’estero in cui stavo per debuttare in Champions, poi sono stato esonerato. Non sapevo dove andare e così ho pensato di provare con il Verona, non era la mia prima scelta, ma mi sono detto ‘proviamoci’. Il futuro? Non ho mai visto un futuro lontano da Verona, ma si deciderà alla fine, in questa società è sempre stato così e ci siamo sempre trovati bene. Abbiamo molti calciatori in prestito, quindi potrebbe esserci un ulteriore rinnovamento, credo che l’orientamento sia quello”.

 

CALCIOSCOMMESSE: IL PROBLEMA VA AFFRONTATO A MONTE

“Un commento sul calcioscommesse? In Lega Pro sono pagati poco e male, allora si vendono le partite per guadagnare di più, questo è male. I nuovi allenatori iniziano la loro esperienza in quelle categorie ed è avvilente. Il problema  è a monte, andrebbero vietate le scommesse, anche in Lega Pro e nei dilettanti. Ma sarà possibile?”.

 

IL CAMPIONATO: LE MIE ANALISI

“L’Europa League? Secondo me la classifica è abbastanza delineata, poi c’è la questione delle licenze, vediamo se valgono o meno. Al di là di questi discorsi, il Genoa sul campo se l'è meritata, è stato un crescendo continuo, mentre l’Inter ha avuto occasione di tornare in corsa ma le ha sbagliate tutte. Un commento su Andrea Ranocchia? Ho sentito molte critiche, a me personalmente piace e ha qualità. In generale questa è un’Inter che non è mai sembrata compatta dal punto di vista difensivo. Non me ne voglia Mancini, ma da allenatore vedo che i centrali difensivi nerazzurri sono troppo larghi, e lo dico io che ho preso una caterva di gol (ride, ndr). L’Inter si allena molto, poi però ci sono anche le situazioni individuali. Empoli? Loro partono forte ma alla fine partita non ne hanno più, è stato un campionato lungo per tutti. Sampdoria destabilizzata? Personalmente non credo che l’arrivo di un grande campione possa essere deleterio, anche se Eto’o è arrivato con qualche chilo in più, ci vuole tempo per ambientarsi. La Juve? E’ la squadra più brava, costante, non molla mai. Ha un nucleo di italiani che danno i princìpi in campo e nello spogliatoio, sono in grado di prendere e dare il ritmo alla squadra, tutti quelli che arrivano imparano da loro. Un commento sul campionato del Napoli? Le stagioni nascono in una maniera e finiscono in altri modi, ma questi discorsi si possono fare anche per altre”.

 

Ufficio Stampa 

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