Category Archives: Serie A Notizie – Calcio

Serie A Notizie – Calcio

LEGA SERIE A SEMPRE AL FIANCO DI BEIT PER PROMUOVERE IL MADE IN ITALY NEL MONDO

La partnership tra Lega Serie A e ICE Agenzia con BeIT prosegue con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del nostro Paese a livello globale.

Con 60 broadcasters che trasmettono in oltre 200 Paesi nel mondo, Lega Serie A è in grado di arrivare a circa 800 milioni di appassionati e, grazie alla partnership con BeIT, di raccontare il meglio del Made in Italy e la grande storia fatta di tradizione, stile e innovazione, propria delle filiere produttive italiane.

Tante le iniziative che vedranno Lega Serie A al fianco di BeIT nei più importanti eventi promozionali del mondo, come già avvenuto la scorsa stagione grazie agli Ambassador di Lega Serie A Alessandro Del Piero, Alessandro Nesta e Francesco Totti grandi protagonisti, rispettivamente, a New York per il Summer Fancy Food Show, a Londra in occasione dell’Italian Football Day e a Francoforte per il Tech Textile.

“Siamo molto orgogliosi di proseguire il lavoro al fianco di ICE Agenzia, attraverso il marchio BeIT, per raccontare nel mondo le maggiori eccellenze che il Made in Italy può offrire – ha dichiarato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A -. Lo spazio riservato in occasione di ogni match di Serie A trasmes-so a livello internazionale e le tante iniziative che vedranno gli Ambassadors di Lega Serie A scendere in campo al fianco di BeIT arricchiranno questo racconto, promuovendo il meglio delle nostre filiere produttive. Il calcio italiano si propone come forza propulsiva del Paese, rispecchiando la passione, l’identità, la tradizione e la ricerca dell’innovazione che da sempre rendono l’Italia uno dei paesi più apprezzati da milioni di persone a livello globale”.

“Come il calcio, la promozione del Sistema Paese sui mercati internazionali è un gioco di squadra. Con lo sport si allarga la collaborazione tra imprese e istituzioni” – afferma Carlo Ferro Presidente di ICE Agenzia.- “Tra le 20 nuove iniziative messe in campo da ICE Agenzia in questi anni la campagna di nation branding beIT e la piattaforma MadeinItaly.gov.it sono sinergiche alla promozione nel mondo di grandi eventi sportivi. Basta prendere un taxi a Dubai o a Shangai o a New York per capire quanto il campionato di calcio unisca i cittadini del mondo all’Italia. Da qui la collaborazione con Lega Serie A. E i risultati dell’azione nel suo complesso si vedono con i dati dell’export del nostro Paese che abbiamo presentato in questi giorni: continua la sua crescita anche in volume, nonostante due “cigni neri” di quattro anni”.

Read MoreLega Serie A – News

LE STATISTICHE DELLA 6ª GIORNATA

Sono disponibili, nella sezione “Documenti” del nostro sito, le statistiche post partita relative alle gare della 6ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

Il calciatore che ha effettuato il maggior numero di tiri totali è stato Olivier Giroud del Milan (7), seguito da Raspadori del Napoli e Barrow del Bologna, entrambi a quota 6.

Samir Handanovic è il portiere che si è reso protagonista del maggior numero di parate: 7 per l’estremo difensore nerazzurro, seguono Sepe, Dragowski e Radu a 5.

La formazione che ha creato il maggior numero di occasioni da gol è stata il Napoli (26), al secondo posto di giornata figurano Empoli e Juventus (17).

CLICCA QUI per leggere tutti gli approfondimenti elaborati da EMG Italy sulla base dei dati statistici raccolti da Stats Perform per Lega Serie A.

(Foto LaPresse)

Read MoreLega Serie A – News

INZAGHI: “PLZEN INSIDIOSO, MA CI SERVONO PUNTI”

Inter in Repubblica Ceca per la seconda giornata della Champions League 2022/2023. Nel Gruppo C i nerazzurri affrontano il Viktoria Plzen, sconfitto nel match d’esordio dal Barcellona.

Alla vigilia della sfida il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti, in conferenza stampa e in esclusiva su Inter TV.

Come arrivate a questa sfida?
“Ci arriviamo bene, cambierò qualcosa a livello di uomini perché è la terza partita in sei giorni ma siamo reduci da una vittoria e vogliamo fare bene”.

Nell’Inter vanno in gol anche i centrocampisti, è un classico della sua squadra
“Abbiamo fatto gol con tanti uomini anche nella passata stagione, speriamo di allungare la lista dei marcatori”.

Cosa serve per vincere contro il Plzen?
“Dovremo essere bravi a fronteggiare la loro forza e la loro velocità”.

Ha dei dubbi di formazione? Chi giocherà tra i pali?
“Ho deciso, ma non mi va di dirlo perché non l’ho ancora detto alla squadra. Stamattina abbiamo lavorato al video e poco sul campo, domattina avremo la riunione tecnica e per primo lo sapranno i giocatori”.

Quali sono i punti di forza del Plzen?
“È una squadra forte fisicamente, abbiamo studiato le partite col Qarabag e con il Barcellona. Ci sono giocatori importanti in avanti, come Chori, Mosquera, Sykora. Sono bravi nelle ripartenze, hanno dimostrato anche a Barcellona di essere molto temibili in contropiede”

Quella di domani può essere una sfida importante per superare alcune negatività di questo periodo?
“Indubbiamente. Giochiamo un match importante. Siamo capitati nel girone più difficile di tutta la Champions League. L’esordio non è stato dei migliori, il Bayern è stato migliore di noi. Questa partita, prima della doppia sfida con il Barcellona, ha delle insidie ma vogliamo affrontarla nel migliore dei modi”.

Crede si tratti di una sfida decisiva per il passaggio del girone?
“Sappiamo l’importanza che ha. Per passare il girone 9 volte su 10 devi fare 10 punti, quest’anno il girone è ancora più difficile. Vogliamo sicuramente fare i primi punti in questa Champions League”.

Si aspetta delle similitudini con Slavia Praga-Inter?
“Allenavo un’altra squadra in quel periodo. Mi ricordo che l’Inter vinse bene in Repubblica Ceca, ma ogni partita ha una storia a sé”.

(Foto LaPresse)

www.inter.it

Read MoreLega Serie A – News

MOURINHO: “VITTORIA IMPORTANTE, GIOVEDÌ AVREMO BISOGNO DEI TIFOSI”

I giallorossi passano 2-1 a Empoli con i gol di Dybala e Abraham. Ecco come mister Mourinho ha commentato il successo sul campo dell’Empoli.

Che peso dà a questo successo?

“Abbiamo perso l’ultima di campionato. E se vogliamo essere più drammatici, abbiamo perso le ultime due partite, e perdere una terza sarebbe stato emozionalmente e matematicamente difficile, perché erano tre punti di cui avevi bisogno in campionato.

Una buona squadra, una squadra che gioca bene, che già giocava bene e che adesso gioca bene e ha altri protagonisti di qualità. Partita difficile, dove tu non puoi regalare tanto come noi abbiamo fatto, sia difensivamente nel primo tempo, sia nelle opportunità di gol che abbiamo creato.

Dopo il 2-1 non abbiamo avuto solo il rigore, ma anche altre palle per chiudere la partita, e dopo la gara non finiva più: i 7 minuti di extra time per una squadra che sta vincendo 2-1 sembrano un’eternità. Ma dopo due sconfitte, era importante per noi vincere. Adesso pensiamo a giovedì”.

È cambiato qualcosa nel modo di giocare del pacchetto offensivo della Roma?

“È cambiato per ‘colpa’ di Paulo. È un giocatore di un livello incredibile. E giocando con Paulo, ovviamente fa sì che la posizione di Lorenzo (Pellegrini, ndr) cambi un po’, e senza Zaniolo ancora di più, perché senza Zaniolo ci manca un po’ di profondità: è un calciatore che gioca più profondo, è un calciatore che rischia di più nei duelli individuali, che vuole palla nello spazio, che attacca lo spazio, che è più poderoso degli avversari. Lorenzo può giocare in zone diverse. Quando ce ne manca uno, siamo già in difficoltà. E dopo, nell’ultima partita, è mancato anche Tammy.

È difficile creare delle grandi dinamiche collettive, è più difficile. Però, dico sempre che Tammy ha un potenziale per fare di più: quello che noi vediamo è buono, è un giocatore importante per noi, ma può dare di più.

Secondo me, un attaccante che ha ampiezza con i quinti – in questo caso, Celik e Spinazzola – e che ha dentro al campo un giocatore come Paulo, deve ringraziare di trovarsi in questa situazione. È l’occasione per crescere tutti e due insieme. Però, quando Paulo ha palla, e Tammy cerca lo spazio, in occasione del secondo gol, certamente lo fa perché sa che Paulo lo può fare”.

Mi sembra che tu dia costruendo una mentalità diversa all’interno della squadra: è questa la sfida, la mentalità?

“Io penso che, quanto a mentalità, siamo cresciuti l’anno scorso, nel modo con cui abbiamo vinto la Conference, che è la Conference e non la Champions, ma a livello di crescita del gruppo, delle emozioni, delle difficoltà, l’anno scorso è stato importante.

Quest’anno, che l’aspettativa è subito altissima perché abbiamo preso questo giocatore fenomenale che in condizioni normali non giocherebbe nella Roma, perché economicamente non abbiamo questo potenziale di super club, però continuiamo a crescere e dobbiamo anche crescere dal punto di vista tecnico e tattico.

E dobbiamo crescere anche perché qualche giocatore deve capire che, per migliorare, una squadra ha bisogno di competitività interna, e c’è qualche calciatore che, invece di accettare questa sfida interna di cui hai bisogno nelle grandi squadre, deve saper vivere con questo tipo di competitività e alzare il suo livello, invece di sembrare di sentirsi un po’ giù in funzione di questo tipo di situazioni.

Una squadra grande ha bisogno di questo. E noi siamo ora in in Europa League, che è a un livello superiore alla Conference dell’anno scorso, e questa cosa di giocare il giovedì e la domenica è dura, mentre il giovedì e il lunedì è un po’ più facile, ma poi diventa più difficile: è una gestione davvero complicata. E con una rosa come la nostra, quando tu hai tre, quattro, cinque infortunati, sei già in difficoltà.

Proprio per parlare di questa mentalità – mi piace dirlo – quello che Zaniolo ha fatto per stare qui è ‘da noi’: in condizioni normali non sarebbe stato qui, ha lavorato come un ‘animale’, in senso positivo, e ha lavorato in modo incredibile per venire qui, si è messo a disposizione, ha rischiato. Era pronto per entrare quando il risultato era sull’1-1 e questo è un esempio di quello di cui abbiamo bisogno qua.

E per giovedì dico ai tifosi che abbiamo bisogno di voi. Mi sembra che giocheremo con la maglia nera, una cosa che non mi piace tanto, ma i tifosi devono comprare questa maglia”.

Hai detto che Abraham ha ancora margini di crescita.

“Deve imparare a convivere con Belotti. Tutti e due devono imparare. Oggi, per esempio, abbiamo avuto un attaccante per 97 minuti: 75 da uno e 22 da un altro. Questo tipo di sfida è quello di cui noi abbiamo bisogno, in tutte le posizioni”.

E il Dybala di stasera ha ancora un margine?

“Io penso che la squadra cresca con lui e lui con la squadra. Chiedere di più a Paulo dal punto di vista individuale, no. Dobbiamo lavorare, dobbiamo giocare insieme e giocando insieme si creano delle dinamiche che ti fanno giocare a occhi chiusi. Il secondo tempo è un esempio fantastico di ‘io ti capisco e tu mi capisci’, ‘io voglio la palla lì e tu mi metti la palla lì’. Con Paulo è facile”.

Quando si vedrà in campo la Roma che tu sogni? Quanto ci vorrà?

“Dipende anche dagli altri, dipende da quello che fanno gli altri. Quando noi miglioriamo la nostra squadra, però vedo come lavorano gli altri per migliorare la loro squadra, diventa sempre complicato: il tuo successo dipende sempre dagli altri.

Dico sempre che dobbiamo pensare partita dopo partita, non sappiamo mai quello che succede domani. Se oggi si infortuna un difensore, non possiamo giocare a tre. Abbiamo questo tipo di problemi, per questo è difficile pensare, a livello progettuale, a dove vogliamo arrivare. Andiamo avanti a poco a poco. Adesso c’è la partita di giovedì, con la maglia nera. Dobbiamo vincere per forza”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

Read MoreLega Serie A – News