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Serie A Notizie – Calcio

IERI ALLO STADIO OLIMPICO DI ROMA LA COMMISSIONE MARKETING DI LEGA SERIE A

Si è tenuta ieri nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma la Commissione Marketing di Lega Serie A che ha visto riuniti tutti i Direttori Marketing dei 20 Club.

In un contesto già impreziosito dal Social Football Summit che ha preso il via proprio nella giornata di ieri nell’impianto romano, la Direzione Commerciale & Marketing di Lega Serie A ha presentato, assieme ai partner, i dati di audience domestiche e internazionali della stagione 2021/2022 e si è confrontata con i rappresentanti delle 20 squadre di Serie A sulle strategie future.

Spazio anche per OneFootball che ha presentato il primo report relativo alla novità degli Official Serie A Video Moments che da questa stagione sono acquistabili da tutti gli appassionati della Serie A.

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DEPAOLI: “FELICE DI ESSERE TORNATO”

Le principali dichiarazioni del nuovo difensore dell’Hellas Verona, Fabio Depaoli, in occasione della sua presentazione ufficiale alla stampa tenutasi oggi, mercoledì 28 settembre.

Come hai vissuto questo ritorno a Verona? “Fin dall’inizio la mia intenzione era quella di tornare qui da subito, e in realtà con la testa non sono mai andato via da Verona. Lavoro ogni giorno duramente perché la mia intenzione è quella di convincere la società a riscattarmi, per poi poter restare qui a lungo. Il gruppo mi ha trasmesso grande entusiasmo quest’anno come era stato l’anno scorso: io sono qui per dare il mio contributo alla squadra”.

Sei un esterno che può giocare sia a destra che a sinistra, ma anche come interno di centrocampo… “Sì penso di poter fare più ruoli: sono abituato a giocare come esterno, ma in passato ho fatto anche l’interno, è un ruolo che mi piace interpretare. In ogni caso giocherò senza problemi in qualsiasi ruolo il mister mi chiederà di giocare”.

Quest’anno hai trovato molta concorrenza nel tuo ruolo… “Penso sia un fattore positivo, fa alzare il livello dell’allenamento, della competizione e di conseguenza penso faccia sempre bene a tutti. Ognuno sa che deve dare il massimo per conquistarsi un posto da titolare la domenica: gioca chi si allena meglio”.

È cambiato qualcosa nel modo di giocare quest’anno? “No, giochiamo sempre a uomo anche se alcuni interpreti sono cambiati. Il gruppo dell’anno scorso è rodato e quest’anno si sono aggiunti dei giovani di qualità che ci aiuteranno, anche se avranno necessariamente bisogno di tempo per adeguarsi. Il gruppo è sano, unito, formato da persone che lavorano sempre dando il massimo e che seguono il mister”.

Che analogie hai trovato tra mister Cioffi e Tudor? “Penso ce ne siano molte: sono due grandi motivatori che sanno leggere bene le partite in corsa e che durante la settimana ci fanno lavorare duramente in allenamento”.

Come avete sfruttato la sosta? “Ci è servita molto, abbiamo lavorato tanto pensando a migliorarci di giorno in giorno: sinceramente penso sia stata quasi come un ritiro”.

Il prossimo impegno sarà contro l’Udinese… “Credo che in questo momento sia la squadra più in forma del campionato. Ci aspetta una partita difficile, ma noi saremo tosti, aggressivi e avremo il nostro pubblico a sostenerci. Saremo pronti a metterli in difficoltà col nostro gioco”.

(Foto LaPresse)

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CASINI: “CHIEDIAMO AL GOVERNO DI CONVOCARE LA CABINA DI REGIA SULLE INFRASTRUTTURE”

“Chiediamo al governo che venga convocata di nuovo la cabina di regia creata dalla Vezzali sulle infrastrutture. Come Lega Serie A ci aspettiamo che il nuovo esecutivo, come in parte ha fatto il precedente, riconosca l’importanza del calcio professionistico, un settore fondamentale dell’economia del Paese”, ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, in occasione del suo intervento al Social Football Summit 2022.

“La cosa importante è che ci sia un Ministro dello Sport e che possa partecipare al Consiglio dei Ministri insieme agli altri. Con portafoglio? Significherebbe avere delle risorse e in quel caso andrebbero capite quali. È un ragionamento che poi va incluso nel discorso dell’autonomia del Coni, sancita dalla carta olimpica”, ha sottolineato Casini.

“Il calcio di oggi ha tre problemi: di risorse, di infrastrutture e culturale. Quest’ultimo comprende tanti aspetti. Sul fronte economico-finanziario bisogna cercare ulteriori ricavi e la Serie A lo sta facendo all’estero, ad esempio con la liberalizzazione della commercializzazione dei diritti tv e sul tema delle nuove tecnologie – ha aggiunto Casini -. L’audience? La platea dei giovani non è così coinvolta e questa impone modifiche rispetto all’offerta. Penso all’ascolto dei dialoghi degli arbitri della Var”.

“C’è poi il tema delle infrastrutture che nasce da lontano. La Lega Serie A ha nominato un consulente dedicato e si stanno presentando dei dossier squadra per squadra. Poi la politica deve dare una mano, mettendosi al tavolo e applicando le norme, che ci sono, nel modo più rapido”, ha evidenziato Casini. “La sottosegretaria Vezzali poco prima della crisi di governo ha creato una cabina di regia sulle infrastrutture nel calcio che non è stata ancora attivata, dove c’è la partecipazione della Federazione, delle Leghe e delle amministrazioni comunali coinvolte”.

“Il tema culturale? Il calcio e la Serie A non fanno abbastanza per trasmettere il valore dello sport ai più piccoli. Noi abbiamo siglato un accordo con il Ministero dell’Istruzione per questo. Molti bambini non hanno più accesso alle scuole calcio, così si penalizza dove c’è il talento, rischiamo di avere talenti che non riescono ad emergere”, ha concluso il Presidente Casini.

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MASINA: “IL GRUPPO E’ LA NOSTRA FORZA”

Adam Masina ora è fermo per un brutto infortunio al ginocchio, ma non si lascia scoraggiare. Ospite della trasmissione “Udinese Tonight”, il laterale ha parlato di questi primi mesi in Friuli.

“Siamo su un buon cammino per il rientro”, sono le prime parole di Masina. L’Udinese è terza a quota 16 punti, uno solo sotto alla coppia Atalanta-Napoli. Un avvio strepitoso. “Speravo che potesse succedere – racconta il jolly difensivo – Io e la mia famiglia siamo partiti da Londra sperando di fare bene al ritorno in Italia. Conoscevo molti giocatori della squadra, altri li ho conosciuti in fretta. Il gruppo è la nostra forza. Non mi aspettavo un inizio così, ma ci speravo”.

Una mentalità su cui il mister, Andrea Sottil, “ha lavorato tanto da inizio stagione, instillandoci il pensiero di potercela giocare con tutti. Quando un allenatore non parte sconfitto ti fa aumentare la fiducia. Si vede quanto Sottil tenga alla squadra e a ogni singolo giocatore. Per me è la base su cui partire”, dice il bianconero. Ma questo non sempre basta. Ci sono poi gli aggiustamenti, le “invenzioni, come Pereyra ibrido, che fanno sì che si crei questa classifica. Non vuol dire che abbiamo raggiunto qualcosa, il campionato è lungo, ma siamo lì. La posizione che raggiungi a fine anno è quella che meriti”.

Mentre scorrono i video delle sue prime gare con la nuova maglia, Masina si concede un istante di emozione. “È quasi commovente vedere le mie immagini in partita. Ero molto contento del mio inizio di stagione, ma – aggiunge, riferendosi all’infortunio al ginocchio – so e accetto che nel calcio queste cose possano succedere. Ora mi concentro sulla fisioterapia per tornare presto e al meglio. Ci sarebbe già un’idea per il rientro, ma stiamo lavorando giorno dopo giorno. Non vogliamo forzarci né porci dei limiti”.

La rottura del crociato destro gli farà saltare il Mondiale con il Marocco. Un fulmine a ciel sereno, a meno di tre mesi dal torneo. Tanto che Masina ammette che “le due settimane post infortunio sono state molto dure. La speranza è l’ultima a morire, ma quando mi hanno comunicato l’esito della risonanza ho capito che non c’era più niente da fare. Purtroppo è andata così. Fortunatamente – specifica il laterale – ho una famiglia accanto che mi ha dato man forte. Dopo qualche giorno sono riuscito a dare una svolta ai miei pensieri e ora sono concentrato sul rientro”.

Le prestazioni dell’Udinese possono solo far felici i tifosi. “Sentiamo entusiasmo. Purtroppo le partite le ho viste dalla tribuna, ma ho visto una curva che canta dall’inizio alla fine della partita. Ne sono rimasto stupito”, ammette. Un coro cui Masina ha potuto, sfortunatamente, prendere parte dopo la gara con la Fiorentina. È stato nel primo tempo del match contro la Viola che il ginocchio ha ceduto. “Ho pensato di primo acchitto alla partita contro la Fiorentina. Spesso quando si arriva a un certo livello di maturazione si pensa giorno dopo giorno. Mi sono detto ‘ok, ho finito la partita’ –racconta il difensore – Nello spogliatoio il dottore mi ha detto di non pensarci fino alla risonanza, poi è arrivata la botta quando mi hanno comunicato i tempi di recupero. La mia testa era focalizzata sulla Fiorentina, non pensavo al dopo. Prima del risultato della risonanza speravo di stare in campo dopo due mesi. Anche se sapevo che era brutta”.

Adesso il bianconero si concede delle camminate a Udine. “Passeggio molto, anche per rientrare meglio!”, dice sorridendo. In chiusura, un tifoso suggerisce per messaggio un soprannome per il giocatore: Animal Adam. “No, no – si scherma Masina, allargando il sorriso – sono un bravo ragazzo”.

(Foto LaPresse)

www.udinese.it

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